L’Italia si conferma da anni tra i Paesi più virtuosi in Europa per il riciclo di carta e cartone, grazie a una filiera industriale efficiente e riconosciuta a livello internazionale. Nonostante questi risultati, i consumatori e i centri che si occupano del riciclo riscontrano ancora errori nella raccolta differenziata che potrebbero compromettere la qualità del riciclo.
Per questo motivo, l’impegno costante nel sensibilizzare tutti gli attori coinvolti nel riciclo di questo materiale è fondamentale. In questo contesto si inserisce la Paper Week 2026, la campagna nazionale promossa da Comieco e dedicata a informare e coinvolgere cittadini, scuole e imprese sul corretto riciclo di carta e cartone. L’edizione di quest’anno, che si terrà dal oggi lunedì 13 fino al 19 aprile, porta con sé il messaggio “Non t’incartare”, un invito semplice ed efficace a conferire correttamente gli imballaggi cellulosici e a partecipare ad una delle centinaia di iniziative diffuse in tutta Italia: workshop, incontri divulgativi, attività per le scuole, collaborazioni con le aziende del territorio e momenti di formazione dedicati alla filiera della carta. Quest’anno la capitale di questa edizione sarà a Parma in Emilia-Romagna: la regione con la raccolta pro capite di carta e cartone più alta d’Italia. La raccolta di carta e cartone in Emilia‑Romagna nel 2024 ha superato le 440.000 tonnellate, registrando un incremento del 7,6% rispetto al 2023. Secondo il 30° Rapporto Annuale di Comieco, il Consorzio ha gestito l’avvio a riciclo di oltre 221.000 tonnellate di materiali cellulosici, pari a circa la metà della raccolta differenziata regionale.
Arti Grafiche Reggiani, azienda cartotecnica di Ozzano dell’Emilia, condivide l’esperienza della Paper Week con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una cultura del riciclo sempre più consapevole, coerente con il proprio impegno verso la sostenibilità dei materiali e dei processi produttivi. L’azienda sostiene l’importanza di una corretta raccolta differenziata come primo passo per attivare un ciclo industriale efficiente, capace di generare benefici concreti per l’ambiente, le comunità locali e l’intero sistema economico.
Articolo a cura di Elena Puglisi
